Piedi e postura: l’importanza di una corretta prevenzione

Piedi e postura: l’importanza di una corretta prevenzione

Intervista a Walter Bergamini, Tecnico Ortopedico

Per un corretto trattamento delle problematiche che interessano i piedi e la postura, occorre un lavoro di equipe, in cui si affiancano diversi specialisti e operatori sanitari.
Il fisioterapista interviene sul dolore, l’osteopata riequilibra e rimette in asse il corpo; in contemporanea a questi trattamenti, una valutazione podologica e posturale ed eventuali ortesi plantari hanno come scopo il mantenimento del lavoro svolto da questi due professionisti.
In quest’ambito, è necessario creare diversi protocolli a seconda delle patologie, così da poter realizzare percorsi adatti ai pazienti che soffrono dei più diversi disturbi, in collaborazione con gli altri specialisti.
Sono diverse le patologie legate alla postura e la prevenzione è essenziale. Ne abbiamo parlato con il Tecnico Ortopedico Walter Bergamini, che in Oasimedica® si occupa di valutazioni podologiche e posturali.

Quali sono le patologie per cui è necessaria una valutazione podologica e posturale?

Le patologie specifiche per cui è fortemente consigliato questo esame sono sicuramente tutte le patologie del piede (tallonite, tendinite, piedi piatti, ipercheratosi), ma anche tutte le problematiche legate agli arti inferiori. Nello specifico mi riferisco alle problematiche a livello di circolazione venosa e linfatica, strettamente collegata al piede, ma anche a quelle inerenti al pre e post-operatorio. Per esempio è stato confermato che, nella fase post-operatoria, il 90% degli arti subisce o un accorciamento o un allungamento: si tratta dunque di una conseguenza da prendere in forte considerazione, da non sottovalutare.
Possiamo poi spesso alleviare dolori dovuti a una postura sbagliata, come per esempio i dolori cervicali: e qui entrano in campo i test posturali e kinesiologici compresi nella valutazione.

Quando e come si fa prevenzione?

Sicuramente per la postura dobbiamo fare riferimento a plantari e calzature adatte: sono tante le caratteristiche necessarie per una corretta procedura. Soprattutto per quanto riguarda gli sportivi o la più generale attività fisica. Camminare fa sicuramente bene ma se fatto nella maniera scorretta può essere veramente dannoso, come anche il running e altre attività sportive. Anche in questo caso, diffidate dagli slogan o dalle leggende metropolitane; una corsa corretta non è quella in punta dei piedi, parola di specialista.
Per un corretto programma di prevenzione poi è necessario iniziare i controlli in età scolare per i bambini, quando si comincia ad avere una diversa mobilità. Anche gli anziani, altra categoria delicata, dovrebbero iniziare a fare i check-up all’esporsi dei primi problemi articolari (come i diversi dolori ai piedi, l’alluce valgo, i piedi artrosici, osteoporotici, l’artrite reumatoide).
Una tappa fondamentale di una corretta prevenzione è sicuramente la valutazione podologica, al fine di valutare la morfologia dei piedi e la distribuzione del peso e per il progetto di eventuali plantari, se necessari.

Il tecnico ortopedico quindi si occupa anche di plantari?

La valutazione podologica e posturale è fondamentale e propedeutica alla progettazione del plantare: dopo l’esame e le conseguenti valutazioni si può partire con la progettazione del dispositivo che verrà poi indossato dal paziente. La progettazione è veramente importante perché se parliamo di plantare non ci riferiamo a un oggetto generico, ma molto molto specifico, che va costruito su misura rispettando le necessità del paziente.
Esistono diversissime tipologie di plantari: a seconda delle scarpe in cui andranno inseriti, ma anche rispetto ai materiali con cui vengono costruiti. Si passa dai plantari a ¾, a quelli sportivi, dai plantari in carbonio a quelli per scarpe predisposte. Insomma, materiale e tipologia determinano l’efficacia del plantare.
Il compito di un plantare è quello di ammortizzare il piede: per questo è importante utilizzare plantari memory ad alta velocità, che non si schiacciano e non prendono direttamente l’impronta del piede, ma tornano in forma. Insomma, non credete mai alle mille leggende metropolitane sui plantari, o ai ‘sentito dire’: rivolgetevi sempre a un professionista.

 


Walter Bergamini è nato a Corrientes, in Argentina, il 20 gennaio 1962 da padre italiano e madre spagnola.
Nel 1966 si trasferisce in Italia, conseguendo la qualifica di Tecnico Ortopedico presso l’Istituto Don Gnocchi di Milano.
Ha lavorato a Milano e a Ginevra, acquisendo grande esperienza nell’ortopedia sanitaria ed esercitando la professione facendo valutazioni podologiche e posturali.
Attualmente collabora anche con gli studi Oasimedica®, in cui effettua valutazioni podologiche e posturali.

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